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2011 – IL VISO DI COSTEI – PROGETTO SCULTURA   catalogo mostra – Castel Sismondo – Rimini.

[…]L’equilibrio raggiunto da Francesca Tulli è più ginnico, atletico, acrobatico.
I corpi si assottigliano e si arcuano, oppure sfilano dritti come aste, in una ricerca di linee assolute, curve, verticali, orizzontali. Lo sforzo di “Doppio appoggio”, splendido corpo femminile che si rovescia flessuoso e perfetto, è benedetto dalla grazia del risultato. È come riassorbito da una naturalezza greca e femminile.
Francesca Tulli alla scultura dalla pittura, luogo dove già si affrontano tensioni e contrasti, piani obliqui e torsioni, disarmonie. Quasi assente in pittura, la figura umana conquista invece il campo della scultura, “vecchio amore” dell’ artista. Corpi minuti e solitari in bronzo sono alla ricerca di un punto d’ appoggio, un tregua alla fatica che sembra precedere e succedere il trionfo della posa conquistata. Sapientemente modulata, tra un profonda conoscenza della scultura classica e curiosità per alcuni esiti contemporanei, in particolare inglesi (da Antony Gormley ad Anish Kapoor), la scultura della Tulli bilancia l’ avventura dell’ instabilità con la coscienza certa di un risultato. Attraversa i secoli, occhieggia l’ Ottocento di Rodin, contempla la sintesi novecentesca dei grandi italiani, rapprende la storia in una sintesi elegantissima.
Costretti a sostenere soltanto un loro contrario, un opposto identico e speculare, i corpi di “Controverso” sono cariatidi private del loro compito, controfigure di un doppio perduto e riluttante, sorpresi nel centro calmo del chiasmo.[…]
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